IL VERO IO E’ QUELLO CHE TU SEI PARTE 3

L’effetto di questo bombardamento contro corrente è visibile dall’esterno, la persona diventa insicura, non sa più qual è la sua strada, mette in dubbio i suoi obiettivi, cade nella rete dei condizionamenti, diventa incerta e, paradossalmente, finisce per affidarsi proprio a chi sembra tanto certo di come va gestito il suo futuro. In altre parole si perde di vista e crolla l’autostima.
Che fare? Come sempre non ci sono ricette valide per tutti, ognuno ha il diritto di trovare la propria, attraverso quegli ingredienti soggettivi e particolari, sapientemente calibrati, che consentono di recuperare piano piano il piacere di guardarsi dentro e di dire con soddisfazione: ok, ci siamo, sono sulla buona strada.
Cominciamo a riconoscerci, a dare valore alla nostra diversità, unicità, originalità: chiamiamo come vogliamo il nucleo più autentico che appartiene solo a noi. A volte, può essere utile cominciare ad essere tolleranti verso se stessi, a voler bene anche ai propri difetti, o ai cosiddetti limiti. E’ un punto di partenza.
Se è vero che è giusto crescere, migliorarsi, andare avanti, allora cominciamo a soffiare sulla cenere, scoviamo le scintille da alimentare, rivitalizziamo fiammelle deboli, facciamo esplodere nuovamente la voglia di vivere e di seguire la strada che ci appartiene di diritto.

 

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IL VERO IO E’ QUELLO CHE TU SEI Parte II

I condizionamenti subiti, più o meno evidenti, più o meno sottili, lasciano una traccia indelebile: genitori che impongono un modello di vita, mete, ambizioni che il figlio non condivide, non sente proprie, ma a cui finisce per cedere; insegnanti che non valorizzano la ricchezza della diversità di ciascun alunno, ma, al contrario, pretendono allievi “modello”, secondo il loro “modello”, penalizzando l’errore, invece di utilizzarlo per far capire come meglio bisogna procedere.

Si fa pesare il fallimento, l’insuccesso. Ma il fallimento è tale solo se non lo si considera un risultato, anche se negativo e distante dai propri desideri. Il termine risultato invita a guardarsi indietro, a scoprire un metodo più efficace per arrivare alla meta con meno difficoltà e più soddisfazione.
Ma anche un partner può contribuire a sminuire, a far deviare l’amato o l’amata che non corrisponde alle sue aspettative, cercando di riportarlo sulla (sua) retta via. Stesso discorso vale per un capo sul lavoro.

Gustavo Zerbino

Gustavo Zerbino, medico, Presidente della federazione uruguayana di Rugby, ci parla, di coaching, di come insegna ai manager come gestire gruppi e di come prendere decisioni.
Ma ci dice soprattutto di “vivere il presente”.

Abbiamo conosciuto Gustavo a Prato, in occasione della preparazione della sua Nazionale di rugby per un incontro di qualificazione agli ultimi mondiali. La squadra uruguayana è stata ospite nella città toscana e Gustavo, persona di rare doti umane, ha deciso di regalarci una serata indimenticabile, raccontandoci la sua incredibile storia e lasciando ai presenti un’esperienza indimenticabile sulla strada del coaching personale e del modo di affrontare la vita e le difficoltà.
Per chi non ne conoscesse la storia Gustavo Zerbino è stato uno dei protagonisti di una tra le più sconvolgenti avventure umane del ventesimo secolo. Una tragedia che ha turbato e sconvolto il mondo: nell’ottobre del 1972, un aereo uruguayano con a bordo una squadra di giocatori di rugby e 25 loro amici si schiantò sulle Ande. Dei passeggeri 32 sopravvissero. nel gelo dell’alta montagna, privi di indumenti adatti e praticamente senza cibo, i superstiti dovettero presto prendere la più terribile delle decisioni: nutrirsi della carne dei compagni, dei parenti, degli amici morti. Una scelta scioccante, che altre terribili prove resero ancora più atroce. Finchè dopo settimane di stenti ed ulteriori perdite, due del gruppo: Roberto Canessa e Nando Parrado, decisero di tentare il tutto per tutto e partirono alla ricerca di aiuto. Il coraggio fu alla fine premiato e nel dicembre, una spedizione di soccorso mise in salvo i quattordici passeggeri che avevano fin lì resistito. Fra questi gustavo che, ha avuto fin dall’inizio un ruolo importantissimo nella sopravvivenza dei suoi compagni di viaggio grazie alle sue competenze di studente di medicina.< Dall'esperienza sono stati tratti un film:"Alive" ed un libro: "Tab?". Commenti (2)  che storia epica !!! ricordo il film come fosse ora, esperienza che deve aver dato molti spunti per la sua attuale attività di coaching aziendale !!! Scritto da Luca Unti 24/01/14 4.04 Gustavo Zerbino viene chiamato, nel mondo, dalle più grandi multinazionali a portare la sua esperienza e ha il grande pregio di non essere mai stereotipato. Durante le sue testimonianze alterna pezzi del film a filmati originali. Il film e il libro sono veramente una grande lezione... una storia davvero incredibile, che dovrebbe insegnarci davvero a vivere con gioia ogni giorno e a non considerare alcuna impresa impossibile! Scritto da Claudia Cavaliere 27/01/14 13.06

The secret di Byrne Rhonda

Il libro di Ronda Byrne, dal quale è nato anche un film che ha riscosso grande successo, è uno dei più conosciuti tra quelli che trattano della legge dell’attrazione.
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Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando la legge dell’attrazione afferma che qualsiasi cosa su cui focalizzi la tua attenzione si manifesta nel mondo fisico. In sostanza il tuo focus determina la tua realtà e il tuo modo di pensare può cambiare il tuo modo di vivere.Più coltivi nella tua mente una determinata immagine, associandole emozioni positive o negative, più aumentano le possibilità che tale immagine diventi reale e trovi una corrispondenza nella tua vita.
Lettura interessante quella di “The secret” per chi vuole avvicinarsi ad un approccio che, oltre ad essere molto in voga, permette di ritagliare sulla propria esperienza un modo di prendere in mano la propria vita orientato alla fiducia in sè stessi e nell’universo.
La Byrne racconta nel libro di un Segreto che è stato tramandato attraverso i secoli, desiderato ardentemente, nascosto, rubato e comprato per somme ingenti di denaro. Questo antichissimo segreto era noto ad alcuni dei più grandi personaggi della storia: Platone, Galileo, Beethoven, Edison, Carnegie, Einstein e ad altri inventori, teologi, scienziati e filosofi. Ora il segreto sta per essere rivelato al mondo. “A mano a mano che imparerai il Segreto, scoprirai come puoi avere, essere o fare tutto ciò che vuoi. Giungerai a sapere chi sei veramente e a conoscere le meraviglie che ti aspettano nella vita”.
Frammenti di un Grande Segreto sono stati trovati nel corso di secoli nelle tradizioni orali, in letteratura, nelle religioni e nelle filosofie. Per la prima volta tutti i tasselli del Segreto compaiono insieme in un’incredibile rivelazione che trasformerà la vita di tutti coloro che ne faranno l’esperienza. In questo libro imparerete ad usare il Segreto in ogni ambito della vostra vita – denaro, salute, relazioni, felicità- e in ogni vostra interazione con il mondo. Comincerete a capire il potere nascosto e ancora inutilizzato che si trova dentro di voi, e questa rivelazione potrà colmare di gioia ogni aspetto della vostra esistenza. Il segreto contiene la saggezza dei maestri del mondo moderno, uomini e donne che l’hanno usato per procurarsi ricchezza, salute e felicità.
Mettendo in pratica la conoscenza del segreto essi portano alla luce storie ammirevoli che riguardano la sconfitta della malattia, l’acquisizione di ingenti ricchezze, il superamento di ostacoli e il consegueguimento di obiettivi da molti ritenuti irraggiungibili.
L’idea nasce dal viaggio di scoperta personale dell’autrice. Lungo la strada la Byrne ha radunato una squadra straordinaria di autori, ministri di culto, insegnanti, registi, grafici ed editori per presentare al mondo il Segreto e portare gioia a molte persone tramite la sua visione.
Gli esempi concreti riportati nel libro convincono anche i più scettici ad abbandonare il modo di pensare di default che porta le persone a passare i giorni focalizzati sulle cose che non vanno come vorrebbero e questo fa spesso si che si creino altri problemi, ci sono invece, dice Rondha Byrne, quelle persone che sembrano avere tutto dalla loro parte, Sono quelle persone che usano vantaggiosamente la legge dell’attrazione, che sanno che l’universo ama la velocità, che anzichè focalizzarsi su un problema immaginano e progettano la soluzione.
Possiamo definire “The secret” il capofila di una serie di interessanti libri sulla legge dell’attrazione e sulle sue applicazioni pratiche.

Editore: macro Edizioni, 2007, 202 p. rilegato euro 15,81
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Commenti (1) 
Ci sono persone che sanno cogliere ciò che l’universo mette loro a disposizione, non lamentandosi per ciò che non hanno, ma essendo grate di ciò che hanno. Così, partendo da questo si migliorano ogni giorno e mettono il loro miglioramento anche al servizio degli altri e dell’universo.

Scritto da maria claudia cavaliere | 12/02/14 2.09

E’ ciò che voglio! Parte I

C’è voglia di definire, chiarire, sistemare ciò che è in sospeso: situazioni personali o lavorative.
Desideri più o meno vaghi che cercano solo la strada per essere realizzati.
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A volte è difficile avere le idee chiare su dove si vuole andare e su come arrivarci, ma è pur vero che se non si sa dove andare, non si va da nessuna parte. Anche se, ogni tanto, si ha voglia di stare fermi a guardare, ad aspettare, ad elaborare.
In ogni caso,è importante leggersi dentro, ritrovarsi per dare delle risposte a richieste latenti.
Siamo spesso disponibili ad esaudire le pretese del mondo intero, mentre i nostri bisogni scivolano in secondo piano, sempre più in fondo, sotto strati di incombenze che non sempre ci appartengono.
Ma le nostre esigenze sono lì, vitali, anche se impolverate, chiedono solo di essere rispettate e se non lo facciamo, inviano segnali inconfondibili: malessere, insoddisfazione, disagio, senso di frustrazione. L’energia cala, passa la voglia di fare e di cambiare, peggiorando la situazione.

Foto highwaysagency/

E’ ciò che voglio- Parte 2

C’è voglia di definire, chiarire, sistemare ciò che è in sospeso: situazioni personali o lavorative.

Desideri più o meno vaghi che cercano solo la strada per essere realizzati.

A volte è difficile avere le idee chiare su dove si vuole andare e su come arrivarci, ma è pur vero che se non si sa dove andare, non si va da nessuna parte. Anche se, ogni tanto, si ha voglia di stare fermi a guardare, ad aspettare, ad elaborare Continue reading E’ ciò che voglio- Parte 2